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ISLANDA

   La ring road tra fuoco e ghiaccio

DA DOVE SIAMO PARTITI:

Quando due amici mi hanno chiesto di organizzare un viaggio in Islanda, la loro richiesta è stata chiara fin da subito: volevano totale libertà, un’avventura che permettesse di esplorare ogni angolo di questo straordinario paese senza vincoli. Il loro obiettivo era percorrere tutta la Ring Road, la celebre strada circolare che abbraccia l’intera isola, unendo paesaggi spettacolari e luoghi iconici, da Reykjavik fino ai fiordi orientali e al sud selvaggio. Il periodo scelto per il viaggio era giugno, un mese ideale che offriva giorni lunghi e le condizioni perfette per affittare un’auto senza problemi. Questo avrebbe permesso loro di spostarsi facilmente e in totale autonomia, godendosi ogni singolo chilometro di una strada che attraversa vulcani, cascate, lagune glaciali e paesaggi mozzafiato. L’idea era di affrontare il viaggio con tranquillità, fermandosi dove il paesaggio lo richiedeva, senza un programma rigido, per vivere l'Islanda in modo autentico e personale. 

 

L’organizzazione del viaggio è stata pensata per offrire il massimo della libertà, ma anche per garantire una certa logistica che rendesse il percorso lungo la Ring Road fluido e piacevole. Partendo dalla premessa che le distanze tra i principali centri abitati in Islanda possono essere notevoli, ho cercato di individuare i migliori punti di sosta, tenendo conto della disponibilità di alloggi e della vicinanza alle principali attrazioni naturali.

La Ring Road, lunga circa 1.300 chilometri, attraversa luoghi spettacolari e ogni giorno sarebbe stato un'opportunità per scoprire qualcosa di nuovo, senza mai fare troppa fatica nei trasporti. Per ogni tappa, ho selezionato città e paesini ben posizionati, dove poter trovare facilmente sistemazioni, spesso piccole guesthouse, hotel o cottage accoglienti, ideali per rilassarsi dopo una giornata di esplorazione.

A causa della vastità e dell'isolamento di alcune zone, è stato importante pianificare bene le tappe, poiché i centri abitati possono essere a centinaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro, e in alcune aree l’offerta di alloggi non è molto vasta. I tempi di percorrenza sono stati calcolati tenendo conto delle distanze tra un punto e l’altro, con circa 3-4 ore di guida al giorno, per permettere ai viaggiatori di fermarsi lungo la strada per scoprire i panorami più incredibili senza stress.

L'ITINERARIO:

Giorno 1 – Arrivo a Reykjavik: Inizio dell’avventura islandese

Il primo giorno del viaggio in Islanda ha inizio con l'arrivo all’aeroporto internazionale di Keflavik, situato a circa 50 chilometri dalla capitale, Reykjavik. Dopo aver ritirato l’auto a noleggio, comincia subito l’emozione del viaggio su una delle strade più panoramiche del mondo. 

Arrivati in città, dopo aver parcheggiato l'auto, il gruppo inizia a esplorare a piedi la città. La visita inizia dalla famosa Hallgrímskirkja, una delle chiese più iconiche del paese. 

Il tour della città prosegue passeggiando lungo le vie principali, come Laugavegur, la strada commerciale che unisce negozi, caffè, gallerie d'arte e ristoranti.

La prima notte viene trascorsa in uno degli accoglienti hotel o guesthouse di Reykjavik, pronti per il giorno successivo, quando l’avventura sulla Ring Road avrà inizio.

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Giorni 2 e 3 – Il Sud dell'Islanda: Reykjavik → Vik

Il secondo giorno inizia con la partenza da Reykjavik e la visita al Golden Circle, un itinerario che include alcune delle principali attrazioni naturali dell'Islanda. Si comincia con la Geysir area, famosa per il geiser Strokkur che erutta regolarmente, e si prosegue con la maestosa cascata Gullfoss, una delle più spettacolari del paese. Dopo aver esplorato questi luoghi, si dedicano alcune ore ad altre esperienze nelle vicinanze, immergendosi nella natura e nella cultura locale, senza tralasciare momenti di relax. Si continua il viaggio verso Selfoss, dove si trascorre la notte in uno degli hotel o guesthouse locali, pronti per un’altra giornata di avventure.

Il terzo giorno, si prosegue verso il sud, facendo tappa alla bellissima cascata di Seljalandsfoss, dove si può camminare dietro il getto d’acqua, e alla cascata di Skógafoss, una delle più imponenti dell’isola. 

Si prosegue lungo la Ring Road verso Vik, facendo una sosta alla famosa spiaggia nera di Reynisfjara, famosa per le sue colonne di basalto e le potenti onde 

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dell'Atlantico. Poco lontano, si trovano le spettacolari formazioni rocciose di Reynisdrangar, che emergono dal mare. Dopo aver esplorato questa zona, si continua il viaggio verso Vik, dove si pernotta. La serata può essere trascorsa gustando una cena tipica in uno dei ristoranti locali, immersi nell'atmosfera tranquilla del villaggio.

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Giorni 4 e 5 – Da Vik a Egilsstadir attraverso i Fiordi Orientali

Il quarto giorno inizia con la partenza da Vik, proseguendo lungo la Ring Road verso est, alla scoperta di alcuni dei paesaggi più straordinari d'Islanda. La prima tappa è la famosa laguna glaciale di Jökulsárlón, dove giganteschi iceberg galleggiano tra le acque blu, creando uno spettacolo mozzafiato. Qui si può fare una passeggiata lungo la riva o, per i più avventurosi, un'escursione in barca tra gli iceberg. Non lontano, si trova anche la spiaggia dei diamanti, dove i frammenti di ghiaccio si depositano sulla sabbia nera, creando un contrasto spettacolare.

Proseguendo, si arriva a Höfn, un piccolo villaggio di pescatori affacciato sul mare e circondato da montagne e ghiacciai. Questo è il punto ideale per una sosta per il pranzo o una passeggiata, e dove si passa la notte. Höfn è anche famosa per il suo aragosta locale, una specialità che non può mancare nella cena serale.

Il quinto giorno, il viaggio prosegue lungo la costa, immergendosi nei fiordi orientali, una delle zone più remote e affascinanti dell'Islanda. Si attraversano paesini pittoreschi come Djúpivogur e Fáskrúðsfjörður, con le loro case colorate e i panorami mozzafiato delle montagne che si riflettono nel mare. Ogni fiordo è un piccolo mondo a sé, con villaggi isolati e una natura incontaminata che rende questa parte dell'isola davvero unica.

Arrivando finalmente a Egilsstadir, la principale città dei Fiordi Orientali, si ha il tempo di esplorare un po' la zona prima di dedicarsi a una visita a Seydisfjordur, un affascinante villaggio di montagna raggiungibile tramite una strada panoramica che offre vedute spettacolari. Seydisfjordur, con le sue case in legno colorate e l’atmosfera tranquilla, è un posto perfetto per una passeggiata lungo il fiordo e una cena in uno dei ristoranti locali.

Dopo aver esplorato questo angolo incantevole dell’Islanda, si ritorna a Egilsstadir per la notte, con il cuore colmo di paesaggi indimenticabili e un senso di completa immersione nella natura selvaggia dei Fiordi Orientali.

Giorni 6 e 7 – Da Egilsstadir a Akureyri: Cascate e Terme nel Nord

Il sesto giorno, si parte da Egilsstadir e si prosegue verso nord, direzione Húsavík, passando per la spettacolare cascata di Dettifoss, la più potente d’Europa. Questa cascata è un vero e proprio spettacolo della natura, con l’acqua che si abbatte con forza impressionante dalle scogliere, creando una nebbia che avvolge tutto intorno. Dopo una sosta per ammirare questa meraviglia, si prosegue verso nord e si arriva a Húsavík, un piccolo villaggio di pescatori famoso per l’avvistamento delle balene. Questo pittoresco paese, con case colorate e un’atmosfera rilassata, è l’ideale per una sosta prima di proseguire l’avventura.

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Il giorno successivo, il viaggio continua con una visita alla zona geotermica di Namafjall, famosa per le sue fumarole e pozze di fango bollente. L’area è un vero e proprio "laboratorio naturale", con colori e odori che rivelano l’attività geotermica sotto la superficie terrestre. Successivamente, si raggiunge il lago Myvatn, famoso per la sua bellezza naturale e le formazioni vulcaniche uniche. Qui, si ha l’opportunità di fare un bagno termale nel Myvatn Nature Baths, un'esperienza rilassante con vista sul paesaggio circostante. Il calore delle acque geotermiche è l’ideale per rigenerarsi dopo giorni di esplorazioni.

Proseguendo, si visita la cascata di Godafoss, un altro capolavoro naturale, che si getta in un ampio anfiteatro di rocce. Questo è un luogo simbolico dell'Islanda, legato alla storicità del paese, poiché si dice che qui siano stati gettati gli idoli pagani quando l'Islanda si è convertita al cristianesimo.

Nel pomeriggio, si prosegue verso Akureyri, la seconda città dell’Islanda, situata sulla costa nord, circondata da montagne e fiordi. Akureyri è una città vivace, con un’atmosfera accogliente e una vasta scelta di ristoranti, negozi e attrazioni culturali. Si pernotta ad Akureyri, pronta per esplorare la città e la zona circostante, prima di proseguire con il viaggio.

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Giorni 8,9 e 10 - La regione occidentale e ritorno in Italia

L’ottavo giorno inizia con la partenza da Akureyri, con una visita alla cascata Goðafoss e, lungo il tragitto verso Borgarnes, soste a Skagafjörður per ammirare i cavalli islandesi e a Blönduós, una cittadina affacciata sul fiume Blanda. Arrivati a Borgarnes, si può visitare il Settlement Center per scoprire la storia dei primi insediamenti islandesi e pernottare. Il nono giorno è dedicato alla penisola di Snæfellsnes: tra le tappe imperdibili vi sono la montagna Kirkjufell con la sua 

cascata, le formazioni rocciose di Arnarstapi, le colonne di basalto di Lóndrangar e il Parco Nazionale Snæfellsjökull, senza dimenticare una sosta al Museo dello Squalo a Bjarnarhöfn per conoscere la tradizione del hákarl. La giornata termina con il pernottamento nei pressi di Reykjavík. Il decimo giorno, prima della partenza per l’Italia, offre l’opportunità di esplorare Reykjavík con tappe come Hallgrímskirkja, il centro congressi Harpa e una passeggiata nel centro storico, per poi dirigersi verso l’aeroporto di Keflavík per il volo di ritorno.

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